L’enrosadira

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L’enrosadira.

Quell’affascinante spettacolo che la natura ci regala al calar del sole.

Ma che cos’è?

Le Dolomiti sono formate dalla “dolomia” una roccia cui componente è la “dolomite” un composto di carbonato di calcio e magnesio che, a contatto con la luce solare, riflette bagliori rossastri.

Il termine “enrosadira” (in inglese alpenglow) deriva dalla parola ladina “rosadüra” o “enrosadöra” che letteralmente significa “diventare color rosa”.

Da questo fenomeno è tratta anche una leggenda:

La leggenda di Re Laurino, un re dei nani che aveva sul Catinaccio (in tedesco “Rosengartengruppe”) uno splendido giardino di rose (il significato della parola tedesca Rosengarten è appunto giardino di rose), offre una spiegazione alternativa e suggestiva al fenomeno.

Un giorno il principe del Latemar incuriosito dalla vista delle rose, si inoltrò nel regno di re Laurino, ne vide la figlia Ladina, se ne innamorò e la rapì per farne la sua sposa. Laurino, disperato lanciò una maledizione sul suo giardino di rose colpevole di aver tradito la posizione del suo regno: né di giorno, né di notte alcun occhio umano avrebbe potuto più ammirarlo. Laurino dimenticò però il tramonto quando, ancora oggi, il giardino e i suoi colori divengono visibili ed apprezzati.

Tratto da wikipedia.it

 

 

 

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