L’autunno

“Non esistono più le mezze stagioni” sentivo dire. Oggi sembra che non esistano neanche più le stagioni.

La vita frenetica di città ci impedisce spesso di vedere le differenze tra l’autunno e l’inverno, tra la primavera e l’estate. L’aria condizionata d’estate ed il riscaldamento d’inverno fanno vivere a temperatura stabile e costante.

Dopo 7 anni in val di Fassa posso scrivere che la montagna ha educato me – ragazza nata e cresciuta in città – a riconoscere il passare delle stagioni, ad apprezzarne le differenze. Le giornate lunghe dell’estate, il freddo intenso dell’inverno (-20 gradi a dicembre!), il risveglio della vita a primavera. E l’autunno che da bambina detestavo perché segnava la fine delle vacanze?

L’autunno è la stagione in cui il bosco si fa le meches, bionde ed arancioni: i pini rimangono verdi mentre i larici si colorano lasciando una lunga scia. Mario Rigoni Stern scriveva che il suo albero preferito era proprio il larice “perché è come la gente di montagna: cresce dove non c’è niente”.

La val di Fassa si popola di turisti d’inverno e d’estate, mentre in autunno e primavera si svuota completamente. Canazei passa da 40 mila posti letto a 2 mila abitanti.

L’autunno è la stagione della caccia: gli animali del bosco dovrebbero rintanarsi; sembra invece abbiano più paura dei turisti d’estate che dei cacciatori d’autunno. Se a luglio e ad agosto difficilmente fanno capolino nel prato di fronte all’albergo se non al mattino presto, tra settembre ed ottobre eccoli arrivare.

Una piccola lepre mi ha attraversato la strada, un capriolo mi ha spiato nel bosco ed un cervo mi ha sbarrato la strada davanti al garage. Mi rendo conto mentre scrivo che vi aspettereste raccontassi di noi uomini che guardiamo gli animali del bosco. A me sembra più vero il contrario: sono loro che guardano ed osservano noi.

Il cervo davanti al garage non aveva intenzione di spostarsi. Fiero ed elegante, ben più grande della mia piccola panda, sembrava volesse dirmi “Guarda che questa è casa mia, non tua”. Ed io ospite non posso che entrare in punta dei piedi su questa terra, cercando di non far rumore e non sporcare.

Articoli Recenti

Lascia un commento